Apprendere le diverse tecniche di respirazione durante i corsi di preparazione al parto è di fondamentale importanza per affrontare ciascuna fase del travaglio. La respirazione aiuta infatti a rilassarsi durante le pause tra una contrazione e l’altra, a controllare il dolore durante le contrazioni ed infine a spingere durante la fase espulsiva del parto.

Contrazioni durante la fase dilatativa

Una contrazione da parto può essere distinta in vari momenti. Comincia con una prima fase di intensificazione del dolore, poi arriva a un culmine e a una discesa, con un movimento simile a quello di un’onda.

  1. Nella fase iniziale, che consiste nell’indurimento dell’addome, la donna comincia a percepire la tensione che preannuncia l’arrivo della contrazione.
  2. Si sale sulla cresta dell’onda fino ad arrivare all’apice della contrazione in cui si avverte il massimo
    del dolore
    .
  3. Si riscende poi dalla cresta dell’onda mentre il dolore diminuisce fino a sparire.
  4. Inizia la pausa.

Le contrazioni prodromiche si verificano periodicamente in maniera irregolare con ampi intervalli tra una contrazione e l’altra, sicuramente maggiore di cinque minuti. Quando inizia la fase dilatante attiva e quindi il travaglio vero e proprio, le contrazioni cominciano ad avere caratteristiche più precise. Sono più regolari, hanno maggiore intensità, una durata che varia dai 40 ai 60 secondi e una pausa sempre minore di cinque minuti. Conoscere questi piccoli dettagli durante i corsi di preparazione al parto aiuta a sapere quando e come applicare le tecniche di respirazione apprese.

Come si deve respirare durante la fase dilatativa?

La fase dilatativa rientra nella fase attiva del travaglio durante la quale le contrazioni aiutano la dilatazione del collo dell’utero. Si deve essere capaci in questo momento a percepire l’arrivo della contrazione, che di solito si preannuncia con l’indurimento dell’addome. Se durante questa fase abbiamo con noi il nostro partner, potrebbe essere utile metterlo a guardia delle contrazioni attraverso il monitoraggio. Il partner vedrà l’arrivo della contrazione prima che la donna l’avverta e questo permetterà di prepararsi con la respirazione.

Una volta percepito l’arrivo della contrazione, ci si deve preparare alla respirazione iniziando con una espirazione: si svuotano i polmoni, si rilassano le spalle e ci si prepara ad accogliere la contrazione. Si comincia così ad inspirare profondamente e lentamente e poi ad espirare. La durata dell’inspirazione e dell’espirazione è soggettiva. È importante allenarsi a respirare per far durare l’inspirazione almeno cinque secondi. È importante non inspirare quando arriva la contrazione poiché aumenterebbe la percezione del dolore. È necessario invece buttare fuori l’aria, rilassare il corpo per accogliere la contrazione che sta arrivando e poi cominciare ad alternare l’inspirazione e l’espirazione. La respirazione deve essere lenta e profonda, non si deve respirare velocemente altrimenti si potrebbe andare in iperventilazione.

Donna respira lentamente durante la fase dilatativa del parto.

Come devo respirare durante la pausa tra una contrazione e l’altra?

La pausa è il momento in cui possiamo rilassarci, recuperare le forze e l’energia per affrontare la contrazione successiva. La durata della pausa può andare dai due ai quattro minuti. In questo momento il partner può essere di supporto. Può appoggiare sulla schiena delle bende di acqua calda, può eseguire dei massaggi, o può aiutare a far respirare la donna guidandola con la voce. Ognuno ha il suo modo personale di vivere questi minuti. L’importante è che la donna non venga distratta, ma venga aiutata a concentrarsi sulla pausa per viverla come momento di recupero e prepararsi alla contrazione successiva.

Come devo respirare durante la fase dell’espulsione?

Durante la fase espulsiva è consigliabile eseguire una espirazione più lunga dell’inspirazione. Mentre durante le contrazioni del travaglio, ovvero durante la fase dilatativa, la respirazione può essere lunga, lenta e profonda, nel momento in cui si comincia a vedere la testa durante la fase espulsiva si consiglia di prendere aria, assumere una posizione che consiste nell’inclinare la testa ed il mento sul petto, incurvare le spalle, e spingere l’addome verso il basso, accompagnando la spinta con un espirazione caratterizzata da tante espirazioni piccole e veloci. Si tratta del momento che spesso viene rappresentato nei film, quando si osserva il parto con una donna semisdraiata nell’atto della spinta accompagnata da tante piccole espirazioni. Questo è importante perché se invece di piccole espirazioni ne svolgessimo una lunga e forte per accompagnare la spinta della testa fuori, si rischierebbe la lacerazione dei tessuti.

Donna respira lentamente durante la fase espulsiva del parto.
Dottoressa Laura Sordi

Dott.ssa Laura Sordi

Psicologa Clinica - Ordine degli Psicologi del Lazio

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Specializzata nel metodo RAT, da anni aiuto donne in gravidanza a preparasi all'esperienza del parto. Svolgo corsi di preparazione al parto individuali e di gruppo a Roma.

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